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Nome: Francesco Piccinelli
Studente medio di Media & Giornalismo (Scienze delle Comunicazioni) all'Università di Firenze

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giovedì, 29 marzo 2007

Poteri forti II-Il filone Calipari

Esistono in Italia degli strani personaggi. Figli e parte di quella zona d'ombra della quale tanto spesso si parla. Ognuno con i suoi momenti, le sue conoscenze, le sue pagliacciate. Più o meno utili. Ne abbiamo conosciuti tanti: Gelli, Scaramella. Personaggi capaci di stare a galla grazie ad una capacità innata di muoversi tra le pieghe di un sistema complesso e vulnerabile come solo quello di una terra di confine, l'Italia, può essere. Alcuni di questi sono semplici buffoni. Altri, sono delle persone molto preparate, potenti e pericolose. Tra questi, figura Gaetano Saya. Il leader di Destra Naziale (www.destranazionale.us), partito o movimento noto al grande pubblico per essere connesso con i contractors rapiti in Iraq. Essendo questi mercenari al soldo degli americani, questo movimento comincia a puzzare di bruciato. E, in questo senso, non è di aiuto il dominio statunitense acquistato per mettere in rete il sito di Destra Nazionale, il cui logo è sinistramente simile a quello della CIA. La credibilità di questo movimento politico considerato semplicemente come tale è ulteriormente minata dal fatto che Saya è stato a capo della divisione Propaganda dei servizi segreti della NATO, proprio quando Gladio stava formandosi. L'Italia non doveva finire in mano ai comunisti. Evidentemente, la rete Gladio ha permesso ai nostri servizi di intelligence di avere molte aderenze con quelli della NATO con ovvio privilegio per quelli americani. L'Italia come terra di confine, dicevamo. Lo era trent'anni fa. Lo è ancora. Così protesa verso il Mediterraneo. Luogo di sbarco per immigrati di ogni religione, perlopiù islamici. Tra questi, ci sono i terroristi. Non esseri umani. Animali da torturare. Così è andata per Abu Omar, sparito dalla circolazione. Finito, chissà come in Egitto. Ma, per fortuna. In Italia, esistono anche valorosi uomini di stato, tra i quali Nicola Calipari. Un poliziotto. Un investigatore. L'uomo giusto da mandare in giro per il mondo a risolvere crisi apparentemente irrisolvibli. Così andò quando ci fu da liberare Giuliana Sgrena. Probabilmente, Calipari è stato convocato da Pollari, suo diretto superiore. Avrà risposto “comandi” e sarà partito per Baghdad. Già una volta era stato mandato laggiù, per risolvere un altro rapimento. Un giornale Quwaitiano aveva compromesso la sua copertura. Ma non si era mai fermato. Finchè una pattuglia di graduati statunitensi lo ha crivellato di colpi. Come mai dei qualificati professionisti avrebbero dovuto sparare ad uno tra i nostri migliori agenti segreti? Cosa sapeva Calipari? Il suo nome è finito nell'inchiesta sullo scandalo Abu Omar. Come mai? E, soprattutto, cosa c'entra Saya? Pollari è il principale indagato italiano su questa faccenda. Cronache parlano di suoi contatti con Saya per varie questioni. Basta fare un giro so Google per averne la cronaca. E per accorgersi che Calipari non c'era, in quei colloqui. Altro fatto curioso: il giorno dopo l'esplosione dello scandalo contro Pollari, la Destra Nazionale si smarca dal capo del SISMI e presenta in Procura a Milano, contro di lui, un esposto. Smarcandosi, lo lascia da solo. Mentre il movimento di estrema destra rimane riparo dalla bolgia mediatica e politica. Mentre il governo di centro-destra, appoggiato anche dalla Destra Nazionale, lo appoggia. Mentre il cadavere di Calipari rimane sullo sfondo. Forse l'assassinio di Calipari non è avvenuto a caso. Forse qualcuno o qualcosa voleva farlo sparire. In fondo, il caso Abu Omar è scaturito dalla violazione della sovranità del governo italiano sul proprio territorio. Possibile che un poliziotto come Calipari non avesse tentato di opporsi a tale sopruso? Forse sì. Ecco che viene mandato in Iraq. Calipari è pericoloso, un elemento destabilizzante nella guerra al terrore o caccia alle streghe intrapresa dallo zio Sam. E quindi da eliminare. Visto in questa prospettiva, sembra che Saya sia una specie di intermediario tra CIA e SISMI. Il ragionamento non è provabile. E' un puro esercizio teorico. Ma questo è l'unico scenario decente che spiega una morte altrimenti difficilmente esplicabile. Il rapimento della Sgrena non è stato organizzato dalla CIA. E' stato lo specchietto per le allodole per fare fuori un uomo di Stato. Una brava persona. Qualcuno intenzionato ad agire nei termini della Costituzione sulla quale aveva giurato tanti anni prima di morire sulla strada vrso l'areoporto di Baghdad.

Aspetto i vostri commenti. (Per le vite, aspettate un pochino)


postato da: fpmassam alle ore marzo 29, 2007 18:39 | link | commenti
categorie: pensieri, politica, riflessioni
martedì, 27 marzo 2007

risata

Fatevi 2risate su questo sito:

www.destranazionale.us è divertentissimo!


postato da: fpmassam alle ore marzo 27, 2007 18:12 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, politica, riflessioni

Realismo

Prima di procedere con le cronache dei poteri forti con le biografie dei personaggi citati, bisogna ricordare che è in corso una seduta in Senato riguardo il finanziamento delle missioni all'estero. Bisogna ricordare che i contratti si rispettano. E lo si fa fino in fondo anche se questi sono gravosi da mantenere: sullo scacchiere internazionale, al di là delle opinioni sul merito della vicenda, gli impegni presi sono sacrosanti da essere presi in considerazione. Pena: l'indebolimento del Pese come sistema e questo lo sanno tutti. Compresa la sinistra radicale. Ma siccome questa vive in una campagna elettorale permanente. E lo sa anche l'opposizione che, irresponsabilmente, fa da sponda a questo residuato bellico degli ultimi anni settanta, schierando in parlamento non classe dirigente ma animali da talk show. Insomma, le missioni all'estero vanno rifinanziate. Perchè, oltre al danno politico, la nostra classe politica corre il rischio di coprirsi di ridicolo bloccando anche i pochi investimenti che dall'estero vengono nel nostro Paese. Poi, vogliamo mettere, nel lungo periodo, l'opportunità di ricostruire un Paese da zero? Cerchiamo di essere un po' realiti. please.


postato da: fpmassam alle ore marzo 27, 2007 18:01 | link | commenti
categorie: pensieri, politica, riflessioni
lunedì, 26 marzo 2007

Poteri forti I - Chi

In Italia esiste una rete. Una rete di spioni e personaggi di dubbia moralità e senso dello stato.n E, qualsiasi scandalo collegato con la divesa della privacy venga a galla, i nomi, quelli importanti, sono se,pre gli stessi. Mancini, Tavaroli.  Pollari a volte. Ma anche tante figure di basso profilo: giornalisti, detective privati. personaggi la cui occupazione è accumulare potere. Questo sistema è la zona d'ombra di cui spesso parla Marco Tronchetti Provera. E questa è molto estesa, contando su ingenti mezzi finanziari e teconologici.  Di questa zona d'ombra, sulla rete, si parla. E se ne parla tanto. Soprattutto da quando è stata scoperta la DSSA, la polizia parallela antiterrorismo forse braccio armato della Destra Nazionale e forse longa manus della CIA in Italia. Organizzazione sgominata nel 2005 della quale non si sa granchè per quanto riguarda le sue modalità operative e il suo organigramma. Nello stesso anno, muore Calipari. Nel 2006 scoppiano i casi Telecom e Abu Omar. Sullo sfondo di questi intricati scandali, rimangono sospesi dei nomi. Sicuramente, esponenti dei servizi segreti deviati. Piaga costante del nostro paese. Il primo nome a venire fuori è quello di Saya della cui biografia parleremo in seguito. Poi sta a Pollari e Mancini venire allo scoperto. Tuttevia, a vario titolo, rimangono una costante tutte le volte che sulla rete si parla di queste questioni. Accomunati da una cosa: la fedeltà a Berlusconi e ai servizi segreti americani. A questi nomi, si aggiunge quello di Tavaroli, responsabile della sicurezza di Telecom. E' una cupola o si tratta di coincidenze? Chi sono questi personaggi? Cosa è Telecom? Tronchetti Provera sapeva? Perchè Calipari è morto? Hic sunt leones. Ma il villaggio globale è più piccolo di quello che sembra. Tra qualche giorno, pubblicherò le biografie dei personaggi in questione. Tuttavia, si tratta solo di voci. Nulla è dimostrabile. Tutto possibile. Le connessioni tra Mancini e Tavaroli sono assodate. Tra Pollari e Mancini, evidenti(No. 1 e 2 del SISMI). Cosa c'è sopra questa rete?

postato da: fpmassam alle ore marzo 26, 2007 18:06 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, politica, riflessioni

semplici domande

1. Che fine hanno fatto, in generale i Poteri Forti?

2. Cosa c'è dietro lo scandalo Telecom?

3. Tronchetti Provera sapeva qualcosa, oppure è una vittima sacrificale?

4. Qual è il vero peso di Cipriani?

5. Perchè è stato ammazzato Calipari?

Ho visto Report ieri sera e ho scoperto che la zona grigia è molto più estesa di Telecom. La rete è grande e non si possono controllare tutte le informazioni.


postato da: fpmassam alle ore marzo 26, 2007 13:05 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, politica, riflessioni
martedì, 20 marzo 2007

ricordo

  

 

 Visto che, per qualche giorno non aggiornerò il blog, voglio ricordare MIXER e Minoli. Il primo condannato alle Teche Rai, il secondo alla quindicesima serata.  Peccato!!


postato da: fpmassam alle ore marzo 20, 2007 19:24 | link | commenti
categorie: pensieri, riflessioni, tv

D'Alema ha parlato alle Nazioni Unite al Consiglio di Sicurezza, promuovendo una bella conferenza sull'Afghanistan con l'obiettivo di obbligare il Pakistan a smettere di dare supporto ai Talebani. Infatti queste creature di dubbia moralità sono finanziate e supportate da membri del governo della potenza nucleare centro asiatica e sfido chiunque a convincere una potenza nucleare a permettere che si ficchi il naso nei loro affari politici. La matassa è molto ingarbugliata e potranno le conferenze di D'Alema aiutare a scioglierla? E' quello che si chiedono tutti. Mostrare i muscoli, quando non si ha il cervello, è puro esercizio di culturismo. Abbinare le due cose, grande politica. Sarà le classe dirigente occidentale all'altezza del compito? Già non è consapevole del fatto che al mondo non esiste esercito in grado di invadere un paese e assumerne il controllo. Che riesca a risolvere questo macello è sinceramente difficile, ma non impossibile a patto che ci sia vera volontà politica di farlo.

postato da: fpmassam alle ore marzo 20, 2007 16:33 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, politica, riflessioni

Fasci merde

Torno dalla mia visita sul blog più brutto della rete: trinceaeuropa che si apre con una sbrodolata, ripresa dalla Padania, contro l nuova legge sull'immigrazione. Ma non è questo l'importante: l'importante è che a sessantuno anni dal referendum del 2giugno e a sessantadue dalla liberazione ci sia ancora qualcuno che alza il braccio romanamente. Premesso che il comunismo è legittimato dal fatto che ha votato la Costituzione vigente, il fascismo non è in alcun modo giustificabile e la sua presenza in Italia come sulla rete è un cancro da estirpare con il polso più duro e la mano più ferma possibile. E' vero, esiste la libertà di pensiero e la libertà di espressione, ma in alcuni casi la censura è d'obbligo e non è scandalosa. Tolleranza, nel suo significato originario sta per sopportazione. Bene, quest'ultima ha un limite.

postato da: fpmassam alle ore marzo 20, 2007 10:30 | link | commenti
categorie: pensieri, politica, riflessioni
lunedì, 19 marzo 2007

Alla faccia della CIA

Signore e signori: un altro torna a casa!! Mastrogiacomo è tornato a casa a riprova del fatto che i nostri servizi segreti e la nostra credibilità nel mondo valgono: solo Baldoni e Quattrocchi sono morti, mentre tutti gli altri ostaggi in zone di guerra dalla Nigeria al centro Asia sono tutti tornati a casa. Bene, allora, visto che i nostri servizi funzionano, era proprio necessario che il SISMI e i ROS si sporcassero le mani con Abu Omar? 

postato da: fpmassam alle ore marzo 19, 2007 20:23 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica, riflessioni

goodnews

Hanno liberato Mastrogiacomo

postato da: fpmassam alle ore marzo 19, 2007 15:18 | link | commenti (1)
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