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Utente: fpmassam
Nome: Francesco Piccinelli
Studente medio di Media & Giornalismo (Scienze delle Comunicazioni) all'Università di Firenze

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giovedì, 31 luglio 2008

Ciao






Buone vacanze a tutti. Tornerò tra una settimana, forse. Bazi a tutti :D

postato da: fpmassam alle ore luglio 31, 2008 20:02 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 30 luglio 2008

Contro i dilettanti

E' inutile che ci giriamo intorno: BlogBabel è una puttanata per il semplice fatto che è fatta da dilettanti. Non sto mettendo in dubbio il fatto che il dilettantismo sia la basa del web partecipativo, sto mettendo in dubbio il fatto che le classifiche  vengano redatte da dilettanti. Cosa penserebbero i mercati di un'azienda il cui rating viene fatto da dilettanti? La stessa cosa vale per i blog. Dal momento che molta della credibilità di professionisti della comunicazione è in gioco sul web partecipativo, allora le classifiche dei blog devono essere affidabili e credibili. Qual è la credibilità di BlogBabel oggi? ad occhio e croce è scesa sotto zero e non per colpa degli utenti, ma perchè quando uno è fava è fava. I signori, dopo qualche polemica, si sono chiusi nel silenzio e ora ricominciano a fare le loro classifiche con mezzi evidentemente inferiori rispetto quelli che hanno a disposizione Wikio, Blogitalia e le altre classifiche. Se poi vogliamo continuare a dire che lo spirito di Wikipedia possa valere anche per questioni che con Wikipedia non hanno nulla a che fare, facciamolo pure, ma teniamo presente che se vogliamo costruirci una credibilità bisogna cercare un'altra strada.

postato da: fpmassam alle ore luglio 30, 2008 13:22 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, riflessioni, blog, attualità, web 20, blogbabel

Ma che, sono gelosi?

Ieri ero in spiaggia, ho visto un mio vecchio amico e sono andato a salutarlo in quanto sono tipo due mesi che non ci vediamo. Tempo trenta secondi, vedo una falange oplitica di personaggi, in generale, dalla dubbia esistenza in vita arriva come se stessi tentando di portare via i gioielli della corona. Non so voi, ma la cosa mi sembra ridicola. Perchè ne scrivo qui? Perchè tanto so che quelle fave leggono questo blog e perchè mi va di parlarne.

postato da: fpmassam alle ore luglio 30, 2008 11:29 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, riflessioni, vita
martedì, 29 luglio 2008

Mai fidarsi dei direttori di banca

Come capita a molti che hanno subito un incidente stradale e ne sono usciti vivi io sono riuscito ad ottenere un risarcimento danni abbastanta pesante. Dopo dieci anni indimenticabili passati con un Buono postale che cresceva, cresceva, cresceva, mi sono buttato su un prodotto finanziario che è un bond travestito da assiurazione collegato con certi titoli azionari e che veniva considerato piuttosto sicuro. Un paio d'anni fa il direttore della mia banca mi spiegò che la rendita c'era sempre e un minimo era comunque garantito. Il primo anno mi sarebbe toccata una percentuale del mio capitale come cedole e da quest'anno mi sarebbero toccati i soldi veri o, in alternativa, i soldi dell'anno prima. A dicembre 2007 mi arriva una comunicazione di delisting, il paniere su cui si basava il mio prodotto cambiava e, al posto di citigroup, entrava un altro istituto di credito. Gli impiegati della mia banca mi dissero di stare tranquilli. Il 3/7/2008 scadeva la cedola di quest'anno e mi sarei aspettato qualche eurino da mettere in tasca. Invece, niente. Il contratto è scritto talmente male che, da una parte, al lettore disattento, sembra che il minimo sia assicurato, mentre da una parte è scritto chiaro e tondo di no. Allora ero un giovane e inesperto maturando. Ora, grazie all'Economy&Buiseness Club dell'Università di Firenze mezza cosetta di finanza sono riuscito a capirlo e ora, quando leggo un contratto, è difficile che me lo tirini in tasca tanto è vero che il baco, per poco, lo spiegavo io al direttore. Per cui, se un direttore di banca dà un informazione sbagliata i casi sono due: o è in mala fede o è incompetente. Quale delle due?

postato da: fpmassam alle ore luglio 29, 2008 11:32 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, riflessioni, economia, comunicazione, banking
lunedì, 28 luglio 2008

Io odio BlogBabel....

E poi si lamentano che vengono presi per il culo da mezza blogosfera italiana. Guardate su google groups per credere....




Blogbabel















postato da: fpmassam alle ore luglio 28, 2008 17:44 | link | commenti
categorie: pensieri, riflessioni, blog, blogbabel

Io amo Tolstoj, lui no.

Non sopporto la sensazione che mi prende quando leggo Tolstoj. E' come se mi sentissi respinto, se il grande scrittore russo se ne tornasse dall'aldilà e mi dicesse "Francesco, tu non sei degno" E sì che ho letto Clausevitz, una via di mezzo tra Kant ed Hegel ed è sicuramente più oscuro di tutta la letteratura russa dell'8-9cento. E' insopportabile: é la quarta volta che tento di leggere Guerra e Pace e non riesco ad arrivare alla prima parte. Non è possibile. Ti prego, Lev, perchè non mi permetti di leggerti?

postato da: fpmassam alle ore luglio 28, 2008 12:01 | link | commenti (2)
categorie: varie, pensieri, guerra e pace, riflessioni, letteratura
domenica, 27 luglio 2008

Tre secoli dopo, tra Siena e Assisi

Volevo lasciar decantare qualche troll che impestava il mio bloggino. Credo di esserci riuscito, visto che non ne esiste più neanche l'ombra. Dopo essere tornato da Assisi, qualche giorno fa, mi è venuto da pensare su come fosse possibile per un pittore senese ricevere una commessa da Assisi riuscendo a compiere il proprio lavoro e a spedirlo al committente il quale corrispondeva il denaro per l'opera compiuta. Questi passaggi così immediati non dovevano essere così semplici per degli uomini che, sette-otto secoli fa, dovevano attraversare mezza dozzina di Dogane per andare da Siena alla città umbra. Se anche il pittore e il comittente non si fossero mossi, qualcuno doveva portare la commessa e ritirare l'opera finita. Questo significava che qualcuno si prendeva la briga di camminare per cento chilometri che significano, all'incira 1500 minuti che, diviso per 60, significa 25 ore di cammino. Considerato che non si può camminare per 25 ore di fila se non altro perchè bisogna mangiare e fa buio, allora è evidente che tra Assisi e Siena ci volevano un paio di giorni di viaggio. Uno se si aveva la fortuna di andare a cavallo. E non era neanche così sicuro che si riuscisse ad arrivare a destinazione: briganti, animali selvatici. Tutto complicava il viaggio, incluso il fondo stradale che non doveva essere gran che. Questa situazione complicava di molto la conversazione tra committenti e artisti che provenivano da città diverse. Eppure, le opere d'arte si muovevano, gli artisti si muovevano, le idee anche. Lentamente, si ponevano le basi, i semi del periodo in cui viviamo oggi. Qual è, in fondo, il problema che tutti si sono posti da sempre? Quello di comunicare nel tempo e nello spazio. Di comunicare nel tempo si sono occupati i monaci dell'Alto medioevo. Di comunicare nello Spazio le Repubbliche marinare e i Comuni. Da questo punto in avanti, si sono sviluppati mezzi tecnologici e linguistici che hanno permesso a sempre più individui di conversare e, in generale, di comunicare sviluppando conversazioni sempre più complesse  e problematiche da gestire. Oggi, siamo arrivati ad un punto tale che è facilissimo comunicare e l'estrema libertà che ci viene offerta ci permette di aggirare i problemi che tre secoli fa compromettevano l'efficacia comunicativa delle relazioni tra le città: non è un caso che il medioevo sia stato un periodo storico segnato dalla guerra. Oggi, siamo on line con il mondo e il mondo è on-line con noi e siamo pieni di opportunità che non ci sognamo neanche e che non riusciamo a sfruttare fino in fondo. Sarebbe il caso ci dessimo una piccola mossa.

postato da: fpmassam alle ore luglio 27, 2008 14:09 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, blog, comunicazione, guerra, democrazia
venerdì, 18 luglio 2008

Esorcismo contro i Troll.




Siano maledetti tutti i Troll che si manifestino apertamente o nell'oscuro anonimato;

Siano maledette le loro connessioni e che queste ritornino ai 28K di dieci anni fa, in modo che i loro commenti impieghino mille e mille anni prima di essere pubblicati;
Siano maledetti il loro PC affinché questi si impallino ogni volta che incespicheranno su queste pagine;
Siano maledette le loro caselle email e che si riempano di messaggi di spam nei quali si vendono metodi per accorciare il pene;
Siano maledetti i loro blog affinché siano essi stessi vittime di altri troll affinché capiscano che razza di pestilenza  siano quelle genti per la Rete;
Che siano cancellati dal nostro mondo e siano estirpati come un chip bruciato affinché non possano più nuocere per i risplendenti e luminosi secoli che ci attendono nel futuro.

-AMEN-




postato da: fpmassam alle ore luglio 18, 2008 12:37 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, riflessioni, blog, internet, comunicazione, blogosfera, blogging, troll, web 20
giovedì, 17 luglio 2008

RAI nuovi talenti

Non so se era poi così necessario che la Rai cercasse nuovi talenti così, però è un passo in avanti da parte della Rai nei confronti di Internet. Un po' tardivo, ma è un qualcosa che si muove. In cosa conisiste? se uno ha talento, può girare un video e mandarlo alla Rai e il video verrà votato dagli utenti. Però, non è chiaro a cosa serva davvero. Nuovi talenti è una vetrina bellissima, una grande opportunità, ma mi sembra sia un progetto inserito in un contesto che deve essere più grande e ambizioso. Sono più di due anni che esiste Current TV con il suo concetto di VC^2 e sono pochi mesi che Current è in Italia. Ma lì un progetto c'è ed è molto chiaro. Qui, invece, esiste un format multipiattaforma dalle grandi potenzialità ma lasciata un po' così, senza fantasia, molto bello, pieno di potenzialità, ma abbandonato già a se stesso. Nuovitalenti è molto difficile da raggiungere dalla home della Rai e questo non è un buon segnale, come non è un buon segnale lanciare questo progetto a luglio. Va bene che il programma collegato col sito dovrebbe andare in onda a settembre-ottobre, ammesso che esista. Sarebbe stato preferibile allestire un canale-fotocopia di Current da mandare, magari sul digitale terrestre, piuttosto che una versione nostrana di You-Tube. Forse. Tuttavia, è un segnale che Internet sta prendendo piede anche in Italia, anche se troppo poco rispetto all'Europa e al resto del Mondo. Però, un buon segnale è. Speriamo che non sia isolato e che il mercato del nuovo web si espanda seriamente anche nel nostro Paese.

postato da: fpmassam alle ore luglio 17, 2008 18:47 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, riflessioni, blog, comunicazione, attualità, rai , web 20
mercoledì, 16 luglio 2008

Tra Firenze e Milano passando per Elio e le storie tese

Si potrà dire qualsiasi cosa, ma  quesso che sta succedendo a Milano non mi piace per nulla.  La faccenda descritta da Elio e  le storie tese, passando per  Report e altre  comunicazioni mediatiche, mi fa pensare che a Milano qualcosa non vada. Sto pensando alla faccenda del Bosco di Gioia che mi racconta tanto la faccenda del parco della Villa Demidoff a Firenze, trasformato in una distesa di palazzi senza fine. Ora, lì a Novoli, le cose si stanno evolvendo in maniera positiva: il Polo delle Scienze Sociali è una struttura di livello europeo, le costruzioni che circonderanno il Parco San DOnato, bellissimo spazio verde daranno un qualcosa in più ad una città in trasformazione. L'unica cosa un po' discutibile dell'intervento è il Palazzo di Giustizia che ai fiorentini non piace, ma una sua logica l'ha tanto è vero che la sua presenza ha influenzato in maniera decisiva la progettazione di tutto il quartiere. Tuttavia, il patrimonio immenso che la Villa di Novoli e il suo parco avrebbero rappresentato per la città in termini di cultura e di ambiente avrebbero fatto molto comodo in prospettiva, nonostante la fame dei palazzinari da tre soldi che, ora, a Milano si servono di architetti di fama, ma sempre palazzinari senza scrupoli sono nonostante lavorino per il Pubblico. In più, è evidente che al Nord si sta formando una megalopoli che troverà il suo compimento con l'entrata in servizio dell'Alta Velocità tra Torino e Venezia e sarà affamata di spazi verdi nei quali le persone possano trovare relax e ristoro. Non è una stupidata, è un discorso di qualità della vita che, con la globalizzazione e le sue conseguenze, diventa un fattore essenziale per la localizzazione di aziende e servizi. Occhio che lassù sta succedendo qualcosa che non va. A Firenze, invece, stanno mettendo fieno in cascina

postato da: fpmassam alle ore luglio 16, 2008 21:17 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, politica, riflessioni, milano, attualità, cittÃ